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 1996  dicembre 30 Lunedì calendario

La rivolta degli albanesi quindi non è tanto contro i ”finanzieri” che li hanno truffati quanto contro coloro, governo locale e cosiddetto Occidente, che dopo averli illusi li hanno ridotti a una tale disperazione da indurli a sperare nel terno al lotto

La rivolta degli albanesi quindi non è tanto contro i ”finanzieri” che li hanno truffati quanto contro coloro, governo locale e cosiddetto Occidente, che dopo averli illusi li hanno ridotti a una tale disperazione da indurli a sperare nel terno al lotto. Le ragioni di questa disperazione me le ha raccontate qualche tempo fa Falco, un ragazzo di vent’anni che ho incontrato sulla tratta ferroviaria Milano-Reggio Emilia e che sfanga dignitosamente la vita vendendo bibite e panini sui treni. Falco è in Italia da cinque anni ma quando può, se le sue finanze glielo permettono, torna in Albania dove vivono ancora i suoi genitori e i suoi fratelli. Mi ha detto: «Io sono musulmano e non sono mai stato un comunista. Ma sfido chiunque a smentire che oggi in Albania si sta molto peggio di quando c’erano i comunisti. Oggi, in Albania, c’è solo disordine, prostituzione, bordello, disperazione e fame».