Massimo Fini, Il Giorno, 30/12/1996, 30 dicembre 1996
Si stava quindi meglio quando si stava peggio? Sì. La politica autarchica di Hoxha era assolutamente la migliore per un Paese come l’Albania
Si stava quindi meglio quando si stava peggio? Sì. La politica autarchica di Hoxha era assolutamente la migliore per un Paese come l’Albania. L’errore degli albanesi, come quello dei russi, è di aver confuso la libertà politica con la libertà di mercato. Non sono la stessa cosa. Non sta scritto da nessuna parte, se non nella bramosia occidentale di rapinare il Terzo Mondo avendo ormai saturato i propri immondi mercati, che un Paese che si apre alla democrazia debba necessariamente aprirsi anche alla globalizzazione economica mondiale pagando prezzi inenarrabili. Albanesi e russi ci sono cascati per conto loro, ma anche perché gli Stati industrializzati, il Fondo monetario internazionale e le altre consimili istituzioni dell’assassinio legalizzato e pianificato spingono tutti i popoli che, sia pure per motivi distorti, erano rimasti fuori dalla globalizzazione dei mercati a entrarvi. Lo fanno con la propaganda o col ricatto (o fate come diciamo noi o non vi aiutiamo) oppure ancora con la violenza (l’intervento militare nella guerra slava contro la Serbia, la cui colpa non è l’aggressione, cosa che al cosiddetto Occidente non potrebbe fregar di meno - basta vedere quanto si lascia fare ai russi in Cecenia - ma quella, ben più grave, di essere rimasto l’unico Paese comunista d’Europa).