Massimo Fini, Il Giorno, 30/12/1996, 30 dicembre 1996
In un bell’articolo, non convenzionale sull’Unità di lunedì, Claudio Fava si chiedeva a proposito della tragedia albanese: «Ma noi che c’entriamo?»
In un bell’articolo, non convenzionale sull’Unità di lunedì, Claudio Fava si chiedeva a proposito della tragedia albanese: «Ma noi che c’entriamo?». E si rispondeva: «Non lo so, ma qualcosa c’entriamo». La ragione è tutta qui, caro Fava. E le rivolte messicane del Chiapas, così come i terrorismi in Perù, vanno tutte sotto questo segno. Sono il tentativo disperato dei Paesi del Terzo Mondo di non ”accettare il dialogo”, per usare le parole di Braudel, che li stritola e li distrugge con quel Primo Mondo che poi non è nemmeno capace di redistribuire al proprio interno, con un minimo di equità e di decenza, ciò che ha rapinato. E che chiama tutto ciò ”spirito d’impresa” mentre si tratta solo di pirateria internazionale.