Adriano Celentano, Corriere della Sera, 26/01/1997 (pag.13), 26 gennaio 1997
Il giallo sul delitto Calabresi rimase insoluto. Ma un giorno, dopo sedici anni dall’accaduto, salta fuori un certo Marino che, rivolgendosi ai carabinieri dice: «Scusate, mi ero dimenticato di dirvi che il mio amico Adriano Sofri ha fatto uccidere Calabresi
Il giallo sul delitto Calabresi rimase insoluto. Ma un giorno, dopo sedici anni dall’accaduto, salta fuori un certo Marino che, rivolgendosi ai carabinieri dice: «Scusate, mi ero dimenticato di dirvi che il mio amico Adriano Sofri ha fatto uccidere Calabresi...». «Sei sicuro?», gli hanno chiesto. «Come no! Ero l’autista del commando», e i carabinieri: «Come mai ce lo dici adesso?»... «Eh, perché, ho detto: che ora è... Ostre!.. Son già passati sedici anni, quasi quasi mi pento e così sono venuto a dirvelo».