Adriano Celentano, Corriere della Sera, 26/01/1997 (pag.13), 26 gennaio 1997
Qualcuno potrebbe pensare che è proprio la sua intelligenza a rendere credibile ciò che invece potrebbe essere falso
Qualcuno potrebbe pensare che è proprio la sua intelligenza a rendere credibile ciò che invece potrebbe essere falso. Se posso esprimere una mia opinione, ho sempre creduto che l’intelligenza, quella vera, raggiunge il suo culmine quando non può fare a meno della verità. Una specie di schiavitù da cui la ”vera” intelligenza non può sottrarsi. E in Sofri questa schiavitù appare lampante, come è evidente il senso di libertà sia suo, che dei suoi compagni ora che sono in carcere.