Adriano Celentano, Corriere della Sera, 26/01/1997 (pag.13), 26 gennaio 1997
I mafiosi che poi si pentono non hanno alternativa: «O ci dici tutto quello che sai e noi ti alleviamo la pena sotto il titolo di "pentito", o altrimenti marcisci in prigione per il resto della tua vita»
I mafiosi che poi si pentono non hanno alternativa: «O ci dici tutto quello che sai e noi ti alleviamo la pena sotto il titolo di "pentito", o altrimenti marcisci in prigione per il resto della tua vita». Cosa che non avviene invece nella situazione del pentito Marino. Lui, dopo 16 anni si pente per aver contribuito all’uccisione di Calabresi. Improvvisamente è attanagliato dal rimorso per aver recato male a un suo simile. Corre dai carabinieri (o i carabinieri vanno da lui, non si capisce il perché) e racconta il fatto: «Eravamo in quattro... », ma solo tre vengono condannati. Come faccio a credere, io che sono il re degli ignoranti, che tu sei veramente pentito? Penso che nessuno metterebbe in dubbio la tua parola se tu andassi dal giudice ed esprimessi il desiderio di non abbandonare i tuoi compagni di viaggio.