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 1997  gennaio 29 Mercoledì calendario

In realtà, la legge è abbastanza complicata e persino tra i parlamentari molti la conoscono in modo approssimativo

In realtà, la legge è abbastanza complicata e persino tra i parlamentari molti la conoscono in modo approssimativo. I 160 miliardi del finanziamento vengono ripartiti tra i partiti politici in proporzione ai voti ottenuti nelle ultime elezioni per la Camera, purché abbiano almeno un deputato o un senatore. I candidati dovranno in futuro dichiarare all’atto dell’accettazione della candidature qual è il loro partito di riferimento. Ma per questa prima applicazione della nuova legge, la dichiarazione di appartenenza dovrà essere fatta entro un mese dalla sua entrata in vigore, cioè entro il prossimo 23 febbraio. Così Sgarbi potrebbe ”apparentarsi” con i socialisti Intini, che non hanno alcun parlamentare eletto, trasformando il loro circa 0.4 per cento elettorale, altrimenti inutile, nello 0.4 per cento dei 160 miliardi del finanziamento pubblico, cioè 700 milioni. E così Milio, dichiarando la propria appartenenza alla lista Pannella, che alle ultime elezioni aveva ottenuto 1.9 per cento dei voti, porta in dote a quest’ultima l’1.9 per cento del finanziamento totale, cioè oltre tre miliardi.«Sarebbe obbrobrioso se lasciassi Forza Italia per andare nell’Ulivo», ha detto Milio respingendo l’ipotesi di un suo passaggio nel gruppo Dini. Per Pannella sarebbe stato addirittura raccapricciante, perché in tal caso non avrebbe visto nemmeno una lira.