Gabriele Pantucci, Sette, 09/01/1997, 9 gennaio 1997
Tempo qualche mese e tra questi problemi potrebbe esserci proprio lui, il professor White. Lui, e la sua idea di trapiantare in un corpo il cervello di un altro uomo, trasferendo anche memoria, sensazioni, conoscenze, personalità
Tempo qualche mese e tra questi problemi potrebbe esserci proprio lui, il professor White. Lui, e la sua idea di trapiantare in un corpo il cervello di un altro uomo, trasferendo anche memoria, sensazioni, conoscenze, personalità. O, come dice lo stesso White, che va a messa tutti i giorni (alle 17.30, cappella di Nostra Signora della Pace), ”l’anima”. Con tutto il corollario di questioni etiche, filosofiche e religiose che un’operazione simile si porterebbe appresso. lecito intrecciare una ”anima”, appunto, a un altro corpo? Si può comporre un individuo prendendo una parte da uno e una da un altro? E, se si fa, quello che ne esce è l’uno, l’altro o un altro ancora? E in questo modo non si ledono i concetti stessi di ”persona” e di ”individuo”?