Gabriele Pantucci, Sette, 09/01/1997, 9 gennaio 1997
Ma come è possibile trasferire un cervello in un altro corpo senza violare una delle due vite? «In realtà una delle due vite è già stata distrutta
Ma come è possibile trasferire un cervello in un altro corpo senza violare una delle due vite? «In realtà una delle due vite è già stata distrutta. Pensiamo per esempio al caso di un quadriplegico che chiameremo paziente A. Il suo corpo sta venendo meno ed è destinato a morte imminente. Accanto abbiamo un paziente B: un motociclista finito contro un muro il cui cervello è stato distrutto nell’incidente, ma il cui corpo è indenne. Il nostro compito è semplicemente quello di trasferire il cervello A nel corpo B».