Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  gennaio 09 Giovedì calendario

Lei è membro dell’Accademia pontificia. Che rapporti ha con il Papa e il Vaticano? «Buoni. Pensi che negli anni Ottanta fui io a raccomandare a Giovanni Paolo II la creazione di una commissione per lo studio dei problemi morali nella biologia umana

Lei è membro dell’Accademia pontificia. Che rapporti ha con il Papa e il Vaticano? «Buoni. Pensi che negli anni Ottanta fui io a raccomandare a Giovanni Paolo II la creazione di una commissione per lo studio dei problemi morali nella biologia umana. Il Papa mi disse che era una buona idea e che avrei dovuto scrivergli un rapporto. All’epoca ci rimasi male. Ricordo che prima di ripartire per Cleveland incontrai il Segretario di Stato, cardinal Agostino Casaroli, mio carissimo amico, e gli dissi: ”Mi sembra di essere stato ricevuto alla General Motors, dove quando uno viene congedato gli si chiede di stendere un rapporto”. ”No”, mi rispose lui, ”Il Papa lo leggerà”. Beh, quel rapporto, qualche mese dopo, fu consegnato al Papa. E lui lo approvò». Ma il suo lavoro è mai stato discusso dall’Accademia? «No. Non c’era ragione».