Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  febbraio 08 Sabato calendario

Presentando il suo nuovo film intitolato Fine della violenza, Wim Wenders ha dichiarato che non ama la violenza nella vita e neppure la violenza nei film, e ha messo in stretta relazione i due fenomeni

Presentando il suo nuovo film intitolato Fine della violenza, Wim Wenders ha dichiarato che non ama la violenza nella vita e neppure la violenza nei film, e ha messo in stretta relazione i due fenomeni. Un’opinione come un’altra, e non certo originale. Ci sarebbe da rimarcare solo il fatto che quando un regista si mette a fare film ”contro” concetti astratti è lecito preoccuparsi per la genuinità della sua ispirazione, ma sono discorsi che sarà meglio fare dopo l’uscita del film. però Wenders che ha deciso di spiegare il film in anticipo, e lo ha fatto servendosi di esempi. Il sistema che lui adotta personalmente è quello di uscire dalla sala cinematografica quando il film che sta vedendo propone «scene di violenza non giustificata». stato il caso anche di film come Casinò di Scorsese, mentre con Dead Man Walking è andata diversamente: «Avevo paura che ci avrebbe fatto vedere la scena dello stupro e infatti ce l’ha fatta vedere, ma non sono uscito dal cinema perché ho sentito che era giustificata» (intervista a ”la Repubblica”, 3 febbraio 1997).