Leonardo Jattarelli, Il Messaggero, 26/07/1996, 26 luglio 1996
Crisi di Gabriele Lavia. «Non sappiamo più cosa rappresentare, detesto andare in scena e recitare
Crisi di Gabriele Lavia. «Non sappiamo più cosa rappresentare, detesto andare in scena e recitare. Il mio sogno ricorrente è allestire uno spettacolo e arrivare solo fino alla prova generale. Poi fermarmi. Il resto mi fa sbadigliare. Odio esibirmi davanti al pubblico, amo la platea ma non mi piace muovermi davanti agli spettatori». Allora perché fa l’attore? « una sorta di malattia». Preferisce il cinema? «Lo amo molto più del teatro. E poi, parliamoci chiaro, un film, anche mediocre, riesci sempre a seguirlo, non lo lasci, ti risucchia. Il teatro, invece, se non è ottimo teatro, ti rompe subito le palle. A me, come spettatore, accade molto spesso. Mi annoio».