Marco Guidi, Il Messaggero, 05/02/1997, 5 febbraio 1997
Dieci mesi prima di fidanzarsi ufficialmente con il futuro imperatore del Giappone Akihito, l’imperatrice Michiko aveva fatto un ”o miai”, cioè una promessa di matrimonio combinato, col celebre scrittore Mishima, morto poi suicida (harakiri, secondo l’usanza dei samurai) nel ’70
Dieci mesi prima di fidanzarsi ufficialmente con il futuro imperatore del Giappone Akihito, l’imperatrice Michiko aveva fatto un ”o miai”, cioè una promessa di matrimonio combinato, col celebre scrittore Mishima, morto poi suicida (harakiri, secondo l’usanza dei samurai) nel ’70. Mishima, che era anche omosessuale, raccontò l’incontro al suo amico giornalista Takao Tokuoka, che adesso lo descrive in un libro. Egli rimase impressionato dalla grazia di quella signorina che nel gennaio del ’58 incontrò ai bordi di una piscina di Tokio e gli parve «bella, affettuosa, gentile, con un viso ovale perfetto e poco meno alta di me, anche quando calza scarpe con i tacchi a spillo». Qualche mese dopo però Michiko incontrò su un campo da tennis della stazione climatica di Karuizawa il principe ereditario e ruppe il ”o miai” con Mishima.