Viviana Kasam, Corriere della Sera, 05/02/1997, 5 febbraio 1997
Patrizia Reggiani, presunta mandante dell’assassinio di Maurizio Gucci, suo ex marito, nel carcere di San Vittore si comporta come se fosse ancora nella sua casa di ”sciura” milanese, riceve gli ospiti nel salottino con rimmel perfetto, portamento eretto, completini come si deve
Patrizia Reggiani, presunta mandante dell’assassinio di Maurizio Gucci, suo ex marito, nel carcere di San Vittore si comporta come se fosse ancora nella sua casa di ”sciura” milanese, riceve gli ospiti nel salottino con rimmel perfetto, portamento eretto, completini come si deve. La signora, che fuori dal carcere si avvaleva della consulenza di quattro maghe, adesso passa il tempo dormendo, mentre le compagne di cella, subito tramutate in cameriere, provvedono a tenere in ordine l’ambiente e a cucinarle gli spaghetti. Ha deciso di non seguire il corso di ginnastica perché senza attrezzi non si diverte. Ha anche chiesto qualche tela e del cotone per il piccolo punto, attività tipica delle dame d’altri tempi.