Vittorio Zucconi, D di Repubblica, 04/10/1997, 4 ottobre 1997
Si sarebbero costituiti, avrebbero confessato, Amy e Brian, se il cadavere del loro figlio non fosse mai stato trovato? Non lo so, e non lo sanno neppure loro
Si sarebbero costituiti, avrebbero confessato, Amy e Brian, se il cadavere del loro figlio non fosse mai stato trovato? Non lo so, e non lo sanno neppure loro. Ma dalla loro confessione sappiamo che dal giorno dell’infanticidio non ebbero più pace. Non si videro e non si parlarono mai più. Ciascuno rimase solo con il ricordo di quel pomeriggio nel motel, con il ricordo del dolore, delle spinte, delle grida soffocate, della fatica di mettere al mondo una creature anche avevano già deciso di uccidere appena nata. Separatamente, autonomamente l’uno dall’altra, trovarono il coraggio di confessare la storia ai propri genitori e poi alla polizia. Ora rischiano, in base alla legge del Delaware, la pena di morte, obbligatoria per tutti coloro che ammazzano bambini al di sotto dei 14 anni. «Ma a me non importa niente di morire, non capisco più niente, non capisco come siano passati nove mesi senza che facessimo qualcosa.Non capisco nemmeno come sia potuta restare incinta, come ci sia caduta».