Adriano Sofri, Panorama, 13/02/1997, 13 febbraio 1997
Nel luogo in cui mi trovo una nomenclatura esatta e spesso misteriosa inquadra persone e cose. L’ospite recente si chiama Nuovo Aggiunto - dapprincipio avevo capito Nuovo Giunto, che suonava più sensato
Nel luogo in cui mi trovo una nomenclatura esatta e spesso misteriosa inquadra persone e cose. L’ospite recente si chiama Nuovo Aggiunto - dapprincipio avevo capito Nuovo Giunto, che suonava più sensato. Del resto, a questo albergo l’ospite non «scende»: vi viene associato. Sbrigate le incombenze di portineria - polpastrelli, foto di fronte, profilo destro, profilo sinistro, spoliazione di ogni avere e indumento, e flessione, assegnazione di posate di plastica e coperta marchiata AP, e un rotolo di carta igienica rosa, sequestro di ogni genere di giacca, soprabito e copricapo, libri e quaderni rilegati eccetera - l’ospite incontra i Giunti da Tempo. Alcuni, da moltissimo tempo. E così che ho fatto la conoscenza del signor F. L’ho visto la prima volta al passeggio della mattina, che, per l’aria ancora pungente e nebbiosa, è disertato dalla maggior parte dei clienti. Essi sanno che il sole scavalcherà i muri che circondano il cortile solo nella tarda mattinata, così se ne restano nelle loro stanze, e parlano di che cosa cucineranno oggi.