Adriano Sofri, Panorama, 13/02/1997, 13 febbraio 1997
In questi giorni le nuvole sono, quando il sole batte la foschia della prima mattina, candide e sfioccanti su quel nitido fondo azzurro
In questi giorni le nuvole sono, quando il sole batte la foschia della prima mattina, candide e sfioccanti su quel nitido fondo azzurro. Il signor F. si rammarica che sia diventato così raro vedere il quadro del suo cielo senza le striature arroganti e poi ridicolmente sgonfiate degli aerei di passo: ma poi ammette che quei proiettili traccianti hanno una bellezza vicino alla nostalgia. Poiché il signor F. è un argentino - addirittura un argentino recluso e in terra straniera- la nostalgia lo riempie come il vento gonfia una vela. Sebbene abbia presentato un gran numero di domandine, il signor F. non è stato ancora autorizzato all’acquisto delle cassette con i tanghi. Conosco abbastanza i tanghi, sicché ne abbiamo recitati insieme parecchi, e abbiamo parlato di Discepolo e del funerale di Gardel. Il signor F. è ospite di luoghi come questo da molti anni, così ho potuto dirgli qualcosa di com’è cambiata la Calle Corrientes, Suppacha ed Esmeralda. Fra tutti i tanghi il signor F. predilige quello: «Sur». Il 31 gennaio, mentre camminavamo, e io guardavo in terra, e lui guardava in cielo, ho detto al signor F. quanto mi dispiaceva che fosse morto Osvaldo Soriano. Il signor F. è diventato triste in un modo che non si può dire, perché non lo sapeva. Triste solitario y final.