Marco Giovannini, Panorama, 13/02/1997, 13 febbraio 1997
”Hustler” è stato definito «ginecologicamente corretto». La diverte? «Non sono un ipocrita: qual è la parte più erotica della donna, quella su cui tutti sognano e sbavano? I genitali, no? Beh, io lì mi sono concentrato
”Hustler” è stato definito «ginecologicamente corretto». La diverte? «Non sono un ipocrita: qual è la parte più erotica della donna, quella su cui tutti sognano e sbavano? I genitali, no? Beh, io lì mi sono concentrato. Sono stato il primo a mostrare un uomo e una donna che copulavano, e anche due donne da sole; il primo a schiaffare i peli pubici in copertina». orgoglioso di qualche altra cosa? «Aver pubblicato le foto nude di Jacqueline Kennedy scattate da un paparazzo italiano. Allora non si sapeva ancora se Ted Kennedy avrebbe puntato alla Casa Bianca, e tutti, a cominciare da Hefner, se la facevano sotto. Quelle foto mi sono costate pochi dollari, 18 mila, e con quel numero di Hustler, che ho ristampato tre volte, ho guadagnato 10 milioni». (Larry Flint a Marco Giovannini)