Felice Modica, Il Giornale, 06/02/1997, 6 febbraio 1997
Gli stessi concetti espressi dal filosofo vengono adesso ribaditi nel singolarissimo volume Ecologia controversa di Sardegna (Editrice democratica sarda) del biologo Renzo Pirino, ricercatore dell’università di Sassari, giornalista e scrittore, purtroppo da poco scomparso
Gli stessi concetti espressi dal filosofo vengono adesso ribaditi nel singolarissimo volume Ecologia controversa di Sardegna (Editrice democratica sarda) del biologo Renzo Pirino, ricercatore dell’università di Sassari, giornalista e scrittore, purtroppo da poco scomparso. Pirino scrisse questo libro «per dimostrare che la natura (nei cui confronti sarebbe ragionevole solo una sgalambriana indifferenza) è cordialmente odiata da molti». Odiata dai politici, che tentano invano di farla aderire ai loro credo provocando immani disastri. Dai religiosi che, sebbene la ritengano manifestazione di un Dio creatore, si rifugiano nel sovrannaturale, per definizione opposto al naturale. Addirittura odiata dagli ecologisti, i quali cercano di adattarla a un modello inesistente tranne che nella loro testa. Ecologia controversa di Sardegna è il libro di una vita, un’opera monumentale in cui si condensano anni di ricerche, tutte tese alla dimostrazione che tra ecologia ed ecologismo passa la stessa differenza che c’è tra astronomia e astrologia, o tra antropologia e razzismo.