R.I., La Stampa, 29/01/1997, 29 gennaio 1997
«Ogni anno l’onorevole Storace, da me definito irrispettosamente un refuso, chiede alla Rai di cacciarmi o di mandare in onda il mio programma verso le due di notte
«Ogni anno l’onorevole Storace, da me definito irrispettosamente un refuso, chiede alla Rai di cacciarmi o di mandare in onda il mio programma verso le due di notte. Accusa: esprimo opinioni personali. Forse lui è una eccezione perché riferisce solo quelle di alcuni altri. Mi ricorda un personaggio di un famoso romanzo di Hasek che diceva ”il soldato non deve pensare, per lui pensano i superiori”».