Raffaella Polato, Corriere della Sera, 29/01/1997, 29 gennaio 1997
Di passaggio da Milano prima del Forum di Davos, comincia col parlare dell’Unione monetaria (che lo vede sempre scettico), della forza del dollaro e della politica «totalmente irresponsabile della Bundesbank, della crescita dell’economia americana e della debolezza di quelle europee o giapponese («Tokio? Un disastro»)
Di passaggio da Milano prima del Forum di Davos, comincia col parlare dell’Unione monetaria (che lo vede sempre scettico), della forza del dollaro e della politica «totalmente irresponsabile della Bundesbank, della crescita dell’economia americana e della debolezza di quelle europee o giapponese («Tokio? Un disastro»). Non è tenero con nessuno. Ma quando si arriva all’Italia e ai «costi» per Maastricht, l’analisi di Dornbusch diventa addirittura spietata. Con tratti quasi apocalittici.