Raffaella Polato, Corriere della Sera, 29/01/1997, 29 gennaio 1997
Carlo Azeglio Ciampi, il ministro del Tesoro, ha appena proposto un anticipo della Finanziaria ’98 in accordo con le opposizioni
Carlo Azeglio Ciampi, il ministro del Tesoro, ha appena proposto un anticipo della Finanziaria ’98 in accordo con le opposizioni. Non le sembra una precisa manifestazione di volontà, un segnale anche ai partner europei? «E cosa significa, chiedere l’accordo dell’opposizione? Che cosa ha fatto Ciampi da quando è ministro?». Ha riportato la lira nel Sistema monetario europeo, per esempio. Ha firmato una manovra durissima. E sui mercati internazionali gode di ottimo credito. «Lei dice? Io non credo. Sì, certo, la lira ora è di nuovo nello Sme. Ma questo, in sé, non significa nulla. Per essere più chiari: io sarei molto sorpreso se l’Italia anche con la nuova manovra annunciata, riuscisse davvero a mettere a posto i propri conti entro l’anno in modo da rispettare i parametri di Maastricht». Non ci lascia proprio nessuno spiraglio? «L’ultima Finanziaria è stata deludente. E avrebbe dovuto essere il banco di prova. Invece siamo qui a parlare sempre delle stesse cose. la solita Italia». (Rudiger Dornbusch a Raffaella Polato)