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 1997  febbraio 05 Mercoledì calendario

La Electrolux Zanussi, controllata italiana della multinazionale svedese, è in corsa per fornire a un cliente libico 25 mila frigoriferi da 320 litri

La Electrolux Zanussi, controllata italiana della multinazionale svedese, è in corsa per fornire a un cliente libico 25 mila frigoriferi da 320 litri. Ciò sarà possibile solo se il sindacato italiano accetterà 140 assunzioni a termine in tre mesi e lavoro straordinario per quattro sabati. Nello stabilimento ungherese, da poco messo in piedi a Lehel, hanno già accettato. La fabbrica è stata traslocata in Ungheria dalla Danimarca, in pochi giorni, utilizzando 180 tir. Anche le fabbriche italiane devono stare attente. In Italia un’ora lavorata costa 32 mila lire, in Ungheria 4.400. In Ungheria la retribuzione media per operaio si aggira sulle 300 mila lire ed il costo per l’azienda non supera le 500 mila lire. A Pordenone, quartier generale di Electrolux in Italia, una busta paga di un milione e mezzo comporta un costo del lavoro di 4 milioni e 300 mila lire. Il costo del lavoro incide in Ungheria per meno del 5% sul prodotto finale, in Italia la media è sul 20-25%. C’è poi il problema della flessibilità: in Ungheria hanno accettato di lavorare fino a 12 ore al giorno e le ferie vengono spostate sulla base delle esigenze produttive. L’Electrolux spende, per un’ora lavorata, 36.600 lire in Austria, 29.200 in Spagna, 26.524 negli Usa, 2.050 lire in Cina e 1.850 in Egitto.