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 1997  gennaio 16 Giovedì calendario

Il deficit pubblico tedesco ha raggiunto nel ’96 i 78,3 miliardi di marchi, cioé 18,4 miliardi di marchi in più del previsto

Il deficit pubblico tedesco ha raggiunto nel ’96 i 78,3 miliardi di marchi, cioé 18,4 miliardi di marchi in più del previsto. Le cifre, rese note dal ministro delle Finanze Theo Waigel, confermano che Bonn ha clamorosamente mancato i tetti alla spesa pubblica posti dal trattato di Maastricht come precondizione per partecipare all’Unione monetaria europea. Il limite del deficit imposto da Maastricht è infatti del 3 per cento, la Germania è arrivata nel ’96 al 3,9. Secondo Waigel alla radice dell’aumento del deficit c’è il cattivo andamento della congiuntura, un deludente andamento delle entrate tributarie, l’aumento della disoccupazione (oltre 4 milioni di senza lavoro) con conseguente crescita delle spese previdenziali. Le previsioni fatte dal Governo all’inizio del ’96 contavano su una crescita economica del 2,5 per cento, contro l’1,4 registrato a fine anno. Le spese, arrivate a 455,6 miliardi di marchi, sono cresciute di 4,3 miliardi mentre le entrate del fisco, con 338,6 miliardi, sono rimaste 12,6 miliardi al di sotto delle aspettative. Per il ’97 Waigel promette di limitare il deficit a 53,3 miliardi di marchi, cioé di ridurre le spese a 440 miliardi, tagliandole del 3,4 per cento in più rispetto al ’96. Le notizie degli ultimi giorni, come si sa, mostrano che i dati non tendono a migliorare e che la disoccupazione è costantemente in aumento.