Danilo Taino, Corriere della Sera, 11/02/1997, 11 febbraio 1997
Dubbi sull’affidabilità dei dati economici. Secondo quelli forniti dal Fondo Monetario Internazionale il commercio mondiale avrebbe registrato nel ’96 un deficit di 124 miliardi
Dubbi sull’affidabilità dei dati economici. Secondo quelli forniti dal Fondo Monetario Internazionale il commercio mondiale avrebbe registrato nel ’96 un deficit di 124 miliardi. Ironie sul possibile beneficiario del deficit, da scegliere nell’universo (siamo in deficit con Marte? Con Mercurio?). L’assurdità, commenta Anthony Atkinson della London School of Economics, deriva dal fatto che le importazioni sarebbero registrate con maggiore accuratezza delle esportazioni. Essendo le statistiche determinanti per decidere l’ammissione a Maastricht, il problema non è di poco conto. Negli Stati Uniti si è scoperto che i dati sull’inflazione degli ultimi venti anni non erano corretti. Risultato: i salari in questo periodo di tempo non sono calati del 9% ma cresciuti del 35. L’impressione è che in molti paesi europei il problema sia inverso, e cioè che i dati sull’inflazione siano più o meno volontarimente sottostimati.