Giorgio Lunghini, Il Manifesto, 12/02/1997, 12 febbraio 1997
Televideo di martedì 11 febbraio: «Può sembrare paradossale ma sta già accadendo: poiché in Usa dal 1998 l’assistenza pubblica sarà drasticamente ridotta, la prospettiva di non poter più godere del ”sussidio” ha già spinto milioni di persone a cercarsi un lavoro
Televideo di martedì 11 febbraio: «Può sembrare paradossale ma sta già accadendo: poiché in Usa dal 1998 l’assistenza pubblica sarà drasticamente ridotta, la prospettiva di non poter più godere del ”sussidio” ha già spinto milioni di persone a cercarsi un lavoro. Gli esperti parlano di un ”esodo della povertà”: gli iscritti ai programmi di assistenza sono scesi in due anni del 30 per cento, i disoccupati del 18,1 per cento. In base alla riforma chi è sotto la soglia di povertà avrà - nell’arco della propria vita - solo cinque anni di sussidio, i disoccupati due anni”. Giorgio Lunghini contesta il paradosso, già spiegato da Joan Robinson, per il quale basterebbe tagliare i sussidi per far crescere l’occupazione. Secondo l’economista della Bocconi il problema sorge dalla mancata considerazione della cosiddetta ”disoccupazione nascosta” cioé quella parte dell’occupazione totale che dipende non dal livello della domanda ma dall’offerta di lavoro in settori a produttività molto bassa, in stuazioni nelle quali non sono disponibili altri mezzi di sussistenza. Lunghini conclude che, qualora si considerasse la disoccupazione nascosta, la disoccupazione ”vera” negli Stati Uniti risulterebbe ai livelli di Francia e Regno Unito, superiore a quella della Germania.