Massimo Fini, Il Tempo, 12/02/1997, 12 febbraio 1997
Non ho mai capito questo accanimento contro i «fascisti» che, rispetto alla lotta al potere che voi volevate fare, erano marginali
Non ho mai capito questo accanimento contro i «fascisti» che, rispetto alla lotta al potere che voi volevate fare, erano marginali. Era come colpire il canile invece della casa. «Come ti ho detto la violenza contro i fascisti trovava larghi consensi, aveva una vasta legittimazione. Quindi l’azione contro il fascista ti consentiva di aumentare il tuo prestigio, la tua entratura, la tua penetrazione fra le masse. Per quelli poi che, come me, già pensavano alla lotta armata era un modo di far passare l’idea che la violenza andava usata non solo in azioni di massa ma che poteva anche essere individuale, ”da comando”, terrorista insomma». (Enrico Gilmozzi a Massimo Fini)