Massimo Fini, Il Tempo, 12/02/1997, 12 febbraio 1997
Quand’è che fondate Prima Linea e vi staccate da Lc? « stato un processo graduale. Prima ci siamo costituiti come frazione interna fortemente critica verso il gruppo dirigente
Quand’è che fondate Prima Linea e vi staccate da Lc? « stato un processo graduale. Prima ci siamo costituiti come frazione interna fortemente critica verso il gruppo dirigente. Con noi c’era soprattutto gente dei servizi d’ordine. E cominciamo a fare cose, per così dire, non ufficiali, assalti a sedi Dc, Msi, bottigliamenti. Eravamo diventati una sorta di livello illegale di Lc. I contrasti cominciarono nel ’73 perché a quell’epoca il gruppo dirigente vira a destra, fa un passo indietro. Allora lo vissi come un tradimento, adesso penso che avessero ragione loro. Cioè noi scambiavamo gli ”ultimi fuochi” L’occupazione della Fiat, i fazzoletti rossi per l’alba radiosa del mondo nuovo, mentre invece Sofri vide lucidamente che si stava chiudendo un ciclo che era cominciato col contratto del ’66. Quindi viene a Milano a commissariare la sede perché sfugge di mano ai dirigenti locali. Eppoi ci fanno capire che se ce ne andiamo è meglio perché ormai le nostre opzioni sono diverse. Lo fanno in modo molto soft, ma il discorso è questo. Noi usciamo nel gennaio, febbraio del ’74 e cominciamo a prendere contatti con gente che la pensa come noi, sostanzialmente ci leghiamo ad elementi che vengono da Potere Operaio. Da questa confluenza nasce il gruppo fondatore di Prima Linea». Chi sono i leader? «Quelli proprio storici sono Segio, Livardi, io e poi i torinesi, cioè Solimano. Il ’74 lo utilizziamo per l’organizzazione la formazione, il dibattito politico. Le prime azioni in cui si spara alle gambe sono del ’75». (Enrico Gilmozzi a Massimo Fini)