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 1997  febbraio 12 Mercoledì calendario

Quali? Senti, io sono assolutamente disinteressato agli aspetti penali della vicenda Calabresi. Quelli riguardano i giudici

Quali? Senti, io sono assolutamente disinteressato agli aspetti penali della vicenda Calabresi. Quelli riguardano i giudici. Tra l’altro sono convinto che Marino è uno che mente, che nasconde quantomeno qualcosa. Ma a me interessa il dato politico: il signor Sofri dovrebbe dire onestamente se è pensabile, se è immaginabile che in Italia qualcuno facesse l’operazione Calabresi senza la campagna di Lotta Continua. Se le due cose sono separabili. Tra l’altro sulle cose scritte prima Sofri si è difeso dicendo ”Vabbé, ho scritto cose tremende, abbiamo scritto cose tremende, però non pensavamo che...”. Nessuno gli ha fatto notare che ha scritto cose anche dopo. Questa è cronaca. Il giorno dopo ”Lotta Continua” esce con ”Giustizia proletaria”. E allora non funziona più il discorso che dice ”ma io scrivevo quelle cose per fare denuncia politica e poi un pazzo ha sparato”. Perché non l’hai detto il giorno dopo? Perché ha aspettato vent’ anni? Allora significa che prima, durante e dopo l’azione Calabresi tu eri dentro le coordinate ideologiche, politiche, storiche, morali, umane che hanno portato a quell’omicidio. Sofri deve soltanto ammettere questo. Basta. Eppoi c’è anche la parte finale del percorso di Sofri che mi disgusta. Lui ha tentato di accreditarsi come opinion leader sulla questione jugoslava arrivando a dire cose francamente orrende. Ha tacciato la sinistra italiana di vigliaccheria per non essersi incatenata di fronte all’ambasciata americana per chiedere l’intervento dei B52 su Belgrado. Questo, fuor di metafora, significava massacrare decine di migliaia di persone innocenti. Insomma, secondo me il profilo che ne esce è quello di un boia». (Enrico Gilmozzi a Massimo Fini)