Massimo Fini, Il Tempo, 12/02/1997, 12 febbraio 1997
Non mi stupisce. Negli anni del processo Calabresi è venuto fuori, da parte di Sofri e degli altri, il disprezzo che questa gente ha per quel proletariato e sottoproletariato per il quale diceva di voler lottare
Non mi stupisce. Negli anni del processo Calabresi è venuto fuori, da parte di Sofri e degli altri, il disprezzo che questa gente ha per quel proletariato e sottoproletariato per il quale diceva di voler lottare. «Credo che sulla lunga distanza ognuno si riveli per quello che è. A vent’anni il fatto di abbracciare più o meno totalmente un’ideologia ti porta a condividere anche solo la presenza vicino a te del proletario e del sottoproletario. Quando questa dimensione, che è puramente astratta, viene meno, tu torni a essere quello che sei, un borghese, e quelli tornano a essere quello che sono, dei proletari. Abbiamo scherzato per un po’, e andata male...». (Enrico Gilmozzi a Massimo Fini)