Massimo Fini, Il Tempo, 12/02/1997, 12 febbraio 1997
Come giudichi oggi la tua storia di terrorista? «Non riesco a vederla se non collocandola nel contesto di allora, anche se nel quadro di un fondamentale abbaglio
Come giudichi oggi la tua storia di terrorista? «Non riesco a vederla se non collocandola nel contesto di allora, anche se nel quadro di un fondamentale abbaglio. Non c’erano le condizioni per fare la rivoluzione». E se ci fossero oggi la rifaresti? «Beh, credo che sia improponibile un ragionamento del genere. Su molti dei principi in cui credevamo allora oggi ho delle fortissime riserve. Tutti i modelli di socialismo realizzati sono falliti. Io penso che oggi il contrasto non è più tanto fra capitale e lavoro, fra sistema imperialista e paesi socialisti che tra l’altro non ci sono più. Il contrasto è fra identità umana, culture nazionali e un tentativo di omologazione planetaria che tende ad estendere in tutto il mondo un unico modello, non solo di mercato e di produzione, ma antropologico, che spazza via ogni forma di differenza. Sono i motivi per cui mi sono avvicinato a quelli di Orion, perché nella sinistra, Rifondazione compresa, non c’è interesse per questi temi». (Enrico Gilmozzi a Massimo Fini)