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 1997  febbraio 12 Mercoledì calendario

Ora che tutto è alle spalle ti spiace aver ucciso due uomini? «Beh, sai, noi allora ci credevamo legittimati da cose molto forti

Ora che tutto è alle spalle ti spiace aver ucciso due uomini? «Beh, sai, noi allora ci credevamo legittimati da cose molto forti. Bisogna aver provato a stare in un corteo di 50 mila persone che urlano ”morte al fascio” come in guerra. Ti senti in guerra». Ma in guerra la legittimazione, tranne qualche eccezione, rimane anche quando è finita. Mentre voi quella legittimazione l’avete perduta. «Guarda, nonostante io abbia cambiato centomila idee e sia ormai un tranquillo padre di famiglia, c’è una cosa di cui rimango convinto e so di fare scandalo: in quegli anni una guerra c’è stata e non a senso unico. Del resto, in un certo senso, me lo confermò anche Violante una volta che era venuto a trovarci a Bergamo. Siccome lamentavamo certe autentiche fucilazioni sul campo di compagni che c’erano state da un certo momento in poi, Violante fece quel suo ghigno abbastanza impressionante e disse: ”à la guerre comme a la guerre”». Quindi non ti pesano quelle morti? «Certo che mi pesano. Io ho due figli e anche loro avevano dei figli, io ci sono e loro non ci sono più. Ma queste cose mi pesano oggi come mi pesavano allora. Non credere che sia facile uccidere un uomo. Quando premi quel grilletto, così docile al più lieve tocco... beh, in quel momento pesa venticinque chili». (Enrico Gilmozzi a Massimo Fini)