Renato Farina, Il Giornale, 15/02/1997, 15 febbraio 1997
Senta. Però Sofri ha detto e scritto cose orribili su Calabresi. Montanelli e anche il nostro Granzotto gli rimproverano di non essersi mai battuto il petto
Senta. Però Sofri ha detto e scritto cose orribili su Calabresi. Montanelli e anche il nostro Granzotto gli rimproverano di non essersi mai battuto il petto. «Ma non è vero! Sin dal 1975 Sofri ha lottato contro la violenza. Ha sciolto Lotta Continua per impedire che fosse terreno per i terroristi. La direzione del quotidiano Lotta Continua fu condannata a morte dalle Brigate Rosse (Enrico Deaglio e io in particolare)». Ma Calabresi... «Al processo Sofri ha definito le parole su Calabresi, che lei gli imputa, ”frasi orride e orribili”. Ha fatto di più: ha pubblicato nella collana di Sellerio da lui diretta la sentenza D’Ambrosio che dichiarava l’estraneità di Calabresi rispetto alla morte dell’anarchico Pinelli. Ecco, Pinelli. Nessuno che chiede più scusa per quella morte...» Pinelli... «La interrompo. la sua morte resta un mistero. Di certo fu trattenuto in questura illegalmente». (Carlo Panella a Renato Farina).