Igor Man, La Stampa, 10/02/1997, 10 febbraio 1997
I signori Davide Grasso e Stefano Ghio sono tornati a casa. Non capita tutti i giorni che due condannati all’ergastolo da un tribunale islamico (per detenzione di droga), vengano graziati dopo una carcerazione non proprio lunga e, stante alle (pubbliche) dichiarazioni dei nostri diplomatici in posto laggiù, non certo devastante
I signori Davide Grasso e Stefano Ghio sono tornati a casa. Non capita tutti i giorni che due condannati all’ergastolo da un tribunale islamico (per detenzione di droga), vengano graziati dopo una carcerazione non proprio lunga e, stante alle (pubbliche) dichiarazioni dei nostri diplomatici in posto laggiù, non certo devastante. Si dirà che comminare l’ergastolo per il possesso di mezzo grammo di hashish è fuori da ogni moderna logica giuridica, dal nostro costume. anche vero tuttavia, che una severità perfino assurda nella sua magnitudine è riuscita – se le statistiche più recenti non sono bugiarde – non certamente a stroncare ogni tentazione di trafficare droga, ovvero di assumerla, ma senz’altro a fare delle Maldive un paradiso naturale, non artificiale.