Il Manifesto, 12/02/1997, 12 febbraio 1997
Manifestazione a Seul per i funerali di Kang Duk-Kyung, ”donna di conforto” che, con altre 200.000 fra coreane, cinesi e indonesiane, furono obbligate, durante la seconda guerra mondiale, a servire in bordelli allestiti dalle truppe d’occupazione giapponesi
Manifestazione a Seul per i funerali di Kang Duk-Kyung, ”donna di conforto” che, con altre 200.000 fra coreane, cinesi e indonesiane, furono obbligate, durante la seconda guerra mondiale, a servire in bordelli allestiti dalle truppe d’occupazione giapponesi. Le manifestanti reclamavano un risarcimento dal governo di Tokio per le violenze subìte a quel tempo. Un mese fa queste avevano rifiutato i 42 mila dollari a testa offerti dal ”Fondo per le donne asiatiche”, un’associazione privata. Le donne come Kang dicono di voler ricevere i soldi solo dal governo giapponese.