Valerio Magrelli, Il Messaggero, 21/02/1997, 21 febbraio 1997
«...a proposito, credo che abbiate ragione a scrivere coujons e non couillons. Il dizionario dice couyon, ed è così che bisogna scriverlo in opere dallo stile sublime e di ampio respiro
«...a proposito, credo che abbiate ragione a scrivere coujons e non couillons. Il dizionario dice couyon, ed è così che bisogna scriverlo in opere dallo stile sublime e di ampio respiro. Quando si fa uso di uno stile temperato, vorrei che si potesse scrivere couillon, facendo derivare questa parola da couille, come lucus a non lucendo» (dalle lettere di Prospero Merimée a Stendhal, 1832-1833).