Gad Lerner, La Stampa, 27/12/1996; Chiara Wu, Il Manifesto, 21/02/1997., 27 dicembre 1996
Le imprese statali sono in perdita? «In perdita enorme. Ma non si possono chiudere, perché questo significherebbe buttare sul lastrico centinaia di migliaia di persone
Le imprese statali sono in perdita? «In perdita enorme. Ma non si possono chiudere, perché questo significherebbe buttare sul lastrico centinaia di migliaia di persone. Una stima del 1994 valuta in 200 milioni coloro che sono dediti a un ”lavoro rurale superfluo”. Si calcola che nel Duemila i disoccupati saranno duecento milioni. Adesso chi non ha più lavoro in campagna viene a cercare fortuna in città. Si tratta di 60 milioni di persone. Nel libro: Guardando alla Cina con un terzo occhio sta scritto: ”Tutte le dinastie sono state distrutte da lavoratori migranti sradicati”. Davanti alla stazione di Pechino ci sono molti uomini fermi ad aspettare con un biglietto sul petto: manovale, carpentiere, cuoco. Sul famoso lungofiume Bud di Shanghai sono comparsi i primi mendicanti bambini. Sono sporchi e dànno fastidio».