Gad Lerner, La Stampa, 27/12/1996, 27 dicembre 1996
Qual è in generale l’atteggiamento mentale italiano? «Risponderò con le parole di Francesco Sisci, un giornalista italiano sposato con una cinese che fa il redattore capo del quotidiano ”Asia Times”: ”Quando la Cina implodeva sotto i colpi della rivoluzione culturale maoista, tutti i nostri grandi giornali mantenevano qui i loro uffici di corrispondenza per saziare una curiosità ideologica tutta a uso politico interno
Qual è in generale l’atteggiamento mentale italiano? «Risponderò con le parole di Francesco Sisci, un giornalista italiano sposato con una cinese che fa il redattore capo del quotidiano ”Asia Times”: ”Quando la Cina implodeva sotto i colpi della rivoluzione culturale maoista, tutti i nostri grandi giornali mantenevano qui i loro uffici di corrispondenza per saziare una curiosità ideologica tutta a uso politico interno. Nello stesso periodo, per intenderci, c’erano qui un solo inglese e pochi tedeschi. Ora che la Cina è divenuta centrale degli equilibri del mondo, di giornalisti italiani siamo rimasti solo io e il corrispondente dell’Ansa. Neanche più la Rai, mentre gli altri paesi europei ne inviano a decine e in totale gli accreditati sono più di mille”».