Franco Modigliani e Mario Baldassarri, Corriere della Sera, 19/02/1997, 19 febbraio 1997
Altre scuse, come ad esempio che l’elevato livello della disoccupazione sta imprevedibilmente gonfiando il deficit pubblico, sono invece una vera e propria presa in giro collettiva
Altre scuse, come ad esempio che l’elevato livello della disoccupazione sta imprevedibilmente gonfiando il deficit pubblico, sono invece una vera e propria presa in giro collettiva. Infatti la Bundesbank potrebbe ridurre anche in tempi brevi la disoccupazione tedesca, e quella degli altri Paesi europei, adottando una politica monetaria meno restrittiva. In realtà, l’attuale tasso di disoccupazione finisce per fare il gioco della Bundesbank. In sintesi, la strategia della Bundesbank è di rinviare indefinitamente Maastricht per mantenere intatta la sua egemonia. Il resto d’Europa non deve però essere succube di questo ricatto, deve invece organizzarsi per proseguire sull’iter prestabilito, iniziando la fase finale della moneta unica nei tempi stabiliti a Maastricht, anche se la Bundesbank vincesse inizialmente la sua battaglia per tenere fuori la Germania. Qualche benpensante in giro per l’Italia e per l’Europa potrà considerare questa alternativa come una ”boutade” fors’anche di cattivo gusto. Se è così sbaglia profondamente perché dal punto di vista economico, questa alternativa sarebbe perfettamente realizzabile.