Franco Modigliani e Mario Baldassarri, Corriere della Sera, 19/02/1997, 19 febbraio 1997
Il gruppo avrebbe dovuto avviare immediatamente una politica coordinata di tassi di interesse più bassi (magari varando anche una loro Banca Centrale) ben più coerente con le condizioni depresse delle loro economie e con l’imponente e crescente disoccupazione
Il gruppo avrebbe dovuto avviare immediatamente una politica coordinata di tassi di interesse più bassi (magari varando anche una loro Banca Centrale) ben più coerente con le condizioni depresse delle loro economie e con l’imponente e crescente disoccupazione. Questa politica avrebbe prontamente condotto a una svalutazione del loro cambio quindi a una rivalutazione del marco. Questo era reso possibile dal fatto che quel blocco di Paesi anche con la Germania fuori, era comunque un blocco economico rilevante, con un Pil di quasi tre volte rispetto alla Germania e quasi pari al 90% di quello americano. Naturalmente, il successo di una tale politica avrebbe dovuto far perno su un accordo esplicito con sindacati e imprenditori, del tipo di quello fatto in Italia nel ’92 e nel ’93, per assicurare che la svalutazione non si traducesse in una spirale inflazionistica.