Franco Modigliani e Mario Baldassarri, Corriere della Sera, 19/02/1997, 19 febbraio 1997
Può darsi benissimo che tutto questo sia un bel ”sogno di mezzo inverno” che non potrà essere attuato, per mancanza di immaginazione e soprattutto per ragioni politiche
Può darsi benissimo che tutto questo sia un bel ”sogno di mezzo inverno” che non potrà essere attuato, per mancanza di immaginazione e soprattutto per ragioni politiche. La Francia cioè, non concepisce uno sganciamento e una svalutazione rispetto al marco. Se è così, come quasi certo, è proprio un gran peccato perché, secondo noi, una semplice credibile minaccia di varare una ”Maastricht Junior” potrebbe essere sufficiente a spingere la Germania a ritrovare la saggezza, la volontà e la maniera di entrare fin dall’inizio senza strozzare se stessa e il resto d’Europa. Ma anche alla luce di questo ”sogno” cosa cambia per l’Italia? Non cambia neanche una virgola. E ciò almeno per due buone ragioni. In primo luogo perché se non vuole essere ”suddita” della Bundesbank, non solo con vuoti proclami di indipendenza nazionale ma con fatti concreti, l’Italia deve rimettere in ordine la propria casa. In secondo luogo perché Maastricht o non Maastricht, l’Italia deve sistemare le sue cose non per l’Europa ma per se stessa. l’Italia infatti può ancora cogliere quello che abbiamo chiamato un anno fa il ”miracolo possibile”.