Franco Modigliani e Mario Baldassarri, Corriere della Sera, 19/02/1997, 19 febbraio 1997
Senza gli sfondamenti del deficit pubblico emersi nel corso del 1996, con rinnovi contrattuali ben più contenuti e lungimiranti rispetto a quelli realizzati che sono ai limiti del rischio inflazionistico, il nostro Paese avrebbe già quest’anno ”realizzato il miracolo”
Senza gli sfondamenti del deficit pubblico emersi nel corso del 1996, con rinnovi contrattuali ben più contenuti e lungimiranti rispetto a quelli realizzati che sono ai limiti del rischio inflazionistico, il nostro Paese avrebbe già quest’anno ”realizzato il miracolo”. Ecco perché è necessario vegliare sull’inflazione e varare al più presto le manovre di correzione del deficit pubblico compiendo da subito i primi necessari passi per rifondare lo Stato sociale, con in testa la riforma delle pensioni sulle linee che abbiamo indicato sin dal dicembre ’94. Ecco perché è necessaria una manovra bis per garantire gli obiettivi di questo 1996 e non guasterebbe certo un anticipo della finanziaria per il 1998 che rendesse strutturali le tante una-tantum di quest’anno. Sarebbe infatti disastroso se, di fronte a una Bundesbank ottusa, si ponesse una Italia illusa ben contenta di un rinvio europeo per rinviare se stessa. Lo scivolone della lira di ieri è un primo forte allarme. tempo di decidere a Roma, indipendentemente da quello che decideranno Bonn o Francoforte.