Vittorio Zucconi, La Repubblica, 15/02/1997, 15 febbraio 1997
I bostoniani invadono il vicino Vermont, lo stato dei romantici ”moonlight”, i chiari di luna per sfuggire alla metropoli e si commuovono alla vista di cerbiatte con cerbiattini che annusano nei prati delle loro seconde case
I bostoniani invadono il vicino Vermont, lo stato dei romantici ”moonlight”, i chiari di luna per sfuggire alla metropoli e si commuovono alla vista di cerbiatte con cerbiattini che annusano nei prati delle loro seconde case. Lasciano per loro balle di fieno commerciale. Senza sapere che spesso contengono un batterio che prolifera nel tubo digestivo, provocando sofferenze e morti. E senza pensare che così le bestie affollano l’habitat umano e si espongono, esponendo anche le persone, ai rischi di una convivenza impossibile fra macchina e cervi. O fra i cervi e il loro nuovo nemico a quattrozampe, i cani domestici che ritrovano il sapore della caccia e del sangue, attaccandoli.