Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  gennaio 19 Domenica calendario

L’intensità dello sguardo ricorda quella di Romano Prodi, la voracità è vagamente simile a quella di Vincenzo Visco, la capacità di sopravvivere a dispetto delle mutate condizioni ambientali è seconda solo a quella di Lamberto Dini

L’intensità dello sguardo ricorda quella di Romano Prodi, la voracità è vagamente simile a quella di Vincenzo Visco, la capacità di sopravvivere a dispetto delle mutate condizioni ambientali è seconda solo a quella di Lamberto Dini. Eppure i carassi aurati, in comune con il governo hanno solo il colore. Perché sono quei simpatici pesciolini rossi per cui siamo soliti dissanguarci al luna park, esibendoci in lanci di palline che hanno la rara capacità di non centrare mai il bersaglio. Di solito finisce che il giostraio si commuove e, dopo essersi assicurato che abbiamo finito i soldi, ci regala il carassio aurato. E qui inizia il vero dramma: il neoproprietario si sottopone a estenuanti pellegrinaggi nei negozi che vendono lo speciale mangime, e viene colto da lancinanti sensi di colpa quando deve partire per le vacanze e non sa a chi lasciare l’acquario. L’epilogo è praticamente obbligato: il capofamiglia è incaricato dalla suocera di buttare i pesciolini nel wc e poi accusato dalla stessa di insensibilità nei confronti dell’intero mondo ittico.