Leonetta Bentivoglio, La Repubblica, 15/02/1997, 15 febbraio 1997
Ci sono donne e donne: le grandi soliste, per esempio. A loro, ovviamente, i Wiener non hanno mai potuto rinunciare
Ci sono donne e donne: le grandi soliste, per esempio. A loro, ovviamente, i Wiener non hanno mai potuto rinunciare. Ne hanno ospitate varie, a più riprese. Come la pianista napoletana Maria Tipo. «Suonai con i Wiener per la prima volta» - racconta da Firenze la signora - «una ventina d’anni fa a Salisburgo. Ricordo che la sera prima d’iniziare a provare andai a sentire un concerto e me ne accorsi: oddio, sono tutti uomini. Così omogenei, così tristi. Così desolatamente neri nei loro identici frac. Ma che significa? Dove stanno le donne? Volevo andarmene, fare uno scandalo, ma mio marito mi convinse a restare. Poi lavorai spesso con i Filarmonici di Vienna, più o meno un anno sì un anno no».