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 1997  febbraio 21 Venerdì calendario

Quando A. E. Hotchner si recò per la prima volta all’Avana, nel 1948, quella domanda la girò al diretto interessato che sull’isola aveva comprato una casa, ormeggiato una barca, cambiato due mogli

Quando A. E. Hotchner si recò per la prima volta all’Avana, nel 1948, quella domanda la girò al diretto interessato che sull’isola aveva comprato una casa, ormeggiato una barca, cambiato due mogli. Hemingway era allora in pieno vigore, fisico e creativo. «Era un uomo imponente. Non per l’altezza, un metro e 82, né per il peso, ma per la presenza. Quasi tutti i suoi 90 chili erano concentrati sopra la vita: spalle quadrate e solide, braccia lunghe e muscolose, petto ampio, un po’ di pancia, ma niente di superfluo sui fianchi o sulle cosce. Emanava qualcosa da lui, era un individuo teso, dinamico, ma sotto controllo, come un cavallo da corsa imbrigliato. Si fermò a parlare speditamente in spagnolo con uno dei suonatori; e all’improvviso capii quello che c’era in lui: il divertimento. Dio pensai, come si sta divertendo! Non avevo mai visto nessuno che sprigionasse sino a tal punto gioia e benessere».