Liberazione, 27/02/1997; Il Giornale, 27/02/1997, 27 febbraio 1997
Normalmente la vita si genera così: un uomo e una donna fanno l’amore, l’uomo riversa i propri spermatozoi nella donna e uno di questi, giungendo per primo all’ovulo, lo feconda e forma un’unica cellula embrionale
Normalmente la vita si genera così: un uomo e una donna fanno l’amore, l’uomo riversa i propri spermatozoi nella donna e uno di questi, giungendo per primo all’ovulo, lo feconda e forma un’unica cellula embrionale. Il patrimonio genetico di questa cellula proviene per metà dall’uovo materno e per l’altra metà dal seme paterno. Il Dna maschile e quello femminile, quando si fondono, dànno origine a un corredo genetico mai comparso prima sulla faccia della Terra, quello (unico e irripetibile) dell’individuo che nascerà. Questo corredo genetico viene riprodotto in ogni cellula del nuovo organismo concepito. Nelle primissime fasi le cellule dell’embrione sono tutte uguali, successivamente subiscono cambiamenti profondi che dànno origine ai differenti tessuti di un individuo.