Marco Cobianchi, Avvenire, 22/02/1997, 22 febbraio 1997
finito in un nulla di fatto il lavoro che i tecnici dei paesi dell’Ue hanno portato avanti per tre anni nel tentativo di armonizzare il metodo di calcolo del tasso di aumento dei prezzi
finito in un nulla di fatto il lavoro che i tecnici dei paesi dell’Ue hanno portato avanti per tre anni nel tentativo di armonizzare il metodo di calcolo del tasso di aumento dei prezzi. I criteri di Maastricht impongono che, per accedere all’Unione monetaria, il tasso d’inflazione non debba superare di più dell’1,5% la media dei tre paesi con le migliori performances (se la media è 2 non più del 3,5%). Ma quale criterio di misurazione verrà adottato per rendere possibile il confronto (e la media)? I punti che hanno impedito l’accordo sono tre: 1) la sanità in Francia è ”individualizzata”, nel senso che a ogni cittadino viene consegnata una fattura per ogni prestazione ricevuta e, anche se poi viene pagata dallo Stato, viene calcolata come un bene di consumo; 2) il costo di mantenimento della prima casa non è considerato in Gran Bretagna e Irlanda, ma è inserito dall’Istat e la Francia lo considera come costo ”figurativo”; 3) lotto e lotterie sono un problema pressoché insolubile per i metodi di calcolo, per i pesi all’interno dei rispettivi panieri, per la diversità dei giochi. Il problema dell’indice unico è molto importante, basti pensare che uno scostamento dello 0,1-0,2% nell’inflazione programmata sposta da una parte all’altra centinaia di milioni di marchi o di altre valute per i rinnovi contrattuali dei metalmeccanici tedeschi, italiani, francesi o inglesi. La banca d’affari JP Morgan ha confrontato le differenze tra i tassi dichiarati dai vari Paesi e quelli calcolati con il metodo Eurostat: in Italia l’inflazione di novembre passava dal 2,6% al 2,8, in Inghilterra dal 2,7% al 3,2, in Finlandia dallo 0,7% all’1,4. In Grecia scendeva dall’8,3% al 7,3, in Germania dall’1,4% all’1,3. Il dato italiano calcolato col metodo italiano è più basso di quello dell’Eurostat, il dato tedesco calcolato col metodo tedesco è più alto.