Francesco Merlo, Corriere della Sera, 27/02/1997, 27 febbraio 1997
in questo campo inaridito che fiorisce l’insensatezza. Anche con l’offerta, ormai tramontata, a un prete imprenditore, un sacerdote di 77 anni che incarna il simbolo del danaro cattolico, uno di quei generosi mostri italiani che hanno messo insieme ”mammona” e il Padreterno, come direbbero gli evangelisti Matteo e Luca, l’ingordigia e la bontà, Cristo e l’Anticristo
in questo campo inaridito che fiorisce l’insensatezza. Anche con l’offerta, ormai tramontata, a un prete imprenditore, un sacerdote di 77 anni che incarna il simbolo del danaro cattolico, uno di quei generosi mostri italiani che hanno messo insieme ”mammona” e il Padreterno, come direbbero gli evangelisti Matteo e Luca, l’ingordigia e la bontà, Cristo e l’Anticristo. Davvero è difficile capire e leggere la vita di don Verzé, spiegare come ha fatto un povero pretino veneto a creare dal nulla ospedali e scuole e centri di assistenza e di ricerca in tutto il mondo, dal San Raffaele di Milano, le cui finestre si affacciano sulla ”Milanodue” di Berlusconi, al Brasile e Israele, il Cile, la Polonia, Malta, le Filippine, l’Algeria, la Palestina e adesso persino Cuba. Ascoltate il rifiuto di don Verzé, che sembra un salmo protestante, cuore e salvadanaio, anima e profitto: «Se la società civile cerca uomini della Chiesa è buon segno, vuol dire che cerca valori e che ce ne sono di riserva. Quanto a me... sono un soldato. Il mio Comandante ha le chiavi del Regno; ciò che scioglie e lega in Terra è sciolto e legato nei cieli». E c’è forse, in questa storia, chissà, anche la fine della retorica politica dei preti operai, i preti poveri che erano la cavalleria leggera della Chiesa degli anni Sessanta e Settanta. Ascoltate invece il Paperone di Dio e la voglia di Crociata: «Tutto ciò premesso, se la Chiesa me lo comanda, (il corsivo è nel testo, ndr) perché ritiene che io possa trasferire valori veri alla società civile, io sono pronto, ma solo ed esclusivamente nello spirito di servizio per la Chiesa».