Roberto Beretta, Avvenire, 26/02/1997, 26 febbraio 1997
Viaggia in Mercedes top class, ha uno studio grande e arredato come quello di un vip, gira assegni per miliardi e miliardi
Viaggia in Mercedes top class, ha uno studio grande e arredato come quello di un vip, gira assegni per miliardi e miliardi. Ed è un prete. Anzi: a 77 anni don Luigi Verzé si è ormai abituato a sentirsi chiamare ”prete-manager”. E proprio per questo lui, già segretario personale di don Calabria diventato poi fondatore e anima del ”San Raffaele” - ovvero un ”impero della salute” che dall’ospedale modello di Milano2 ha generato filiazioni in varie regioni d’Italia e all’estero -, ha gli atout per parlare di Chiesa e soldi; anche perché ha appena scritto (per la San Paolo) un volume intitolato Il carisma del denaro: uno slogan provocatorio... «No, nessuna provocazione. Quel titolo è nato mentre parlavo con amici ebrei e mi chiedevo perché Dio avesse dato loro il ben noto istinto verso il denaro. Ebbene, ho pensato che forse era un carisma concesso al popolo eletto per la sua stessa sopravvivenza. Non c’è polemica dunque, anzi la mia concezione dei soldi è del tutto positiva: il denaro è una stupenda invenzione di Dio per smuovere i pigri, un mezzo a vantaggio di tutti gli uomini e per compiere le opere di Dio».